I romanzi che ci meritiamo

Ho cercato di evitarlo in tutti i modi, ma alla fine è andata che me l’hanno regalato. Ogni anno c’è almeno un libro che non ti dà scampo, la copertina patinata che ti perseguita ovunque… Quest’anno tocca a LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI di Paolo Giordano, Premio Strega 2008. Cazzo, dalla foto ha un’aria un po’ troppo pulita, 25 anni, pochini per un romanzo d’esordio con gli attributi… mmm, confesso di essere scettico… ha fatto la Holden con la paghetta del papà, ha detto che ”l’hanno notato”, che “si è fatto seguire dall’agente” (“seguire”?), ha ricevuto l’osanna unanime della critica, il paginone su Tuttolibri con il bel faccino da secchioncello di Fisica che campeggia al centro di un’intervista che ne costituisce l’irrilevante e insipida didascalia… però, calma, questo ha vinto lo Strega, ha venduto 200 mila copie… mah, chissà, forse sa scrivere.

Così mi butto sull’incipit, di solito mi basta leggere la prima pagina di un romanzo per capire se vale la pena di andare avanti e… ma stiamo scherzando? Mi ritraggo divertito e inorridito nello stesso tempo. La scena è involontariamente comica (la cosa peggiore che può capitare a uno scrittore, a parte il sentimentalismo), fantozziana nel suo dipingere il dramma sciistico-esistenziale della giovinetta, il casco che le fa male, gli scarponi troppo stretti… davvero straziante!! Alla piccola rimane pure la colazione sullo stomaco, l’accenno gastro-intestinale serve per creare “il clima”, predisponendo il lettore alla letterale e colossale CAGATA che nelle pagine successive (sfogliate rapidamente) la giovinetta scarica nella tuta da sci. Geniale. E io che credevo che quando si tratta di scrivere di MERDA Il Pynchon dell’ “Arcobaleno della gravità” fosse insuperabile. Mi sbagliavo: che forza visionaria, che coraggio! Già. ci vuole un bel coraggio a scrivere-pubblicare- comprare- un libro così. Roba perfettamente inutile, e gli danno pure lo Strega!! Siamo messi male.

Sono questi i romanzi che ci meritiamo? Angosciato ancora una volta dalla domanda, io il libro l’ho “mollato”, la vita è breve e la mia personale lista d’attesa dei libri che ti cambiano la vita (e qualche volta te la salvano) è così lunga, così lunga… Qualcuno di quei titoli dovrebbe leggerlo anche Giordano, gli farebbe bene, così magari si deprime, si butta a pesce nella Fisica e ci risparmia il seguito… Ma forse mi sbaglio, Giordano è uno scrittore ggiovane, è bravo bravo, scrive pulito e scorrevole, è politicamente corretto, con in più un pizzico di trasgressione, piace tanto ai ggiovani… Quindi?

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